Segreti coniugali

Angelo sente il cambio di assetto prima ancora di pensarlo. La stanza si riallinea. Le sedie scricchiolano, qualcuno si alza, qualcun altro prende un taccuino. La scomparsa smette di essere una pratica da attenzionare. Diventa un antecedente possibile. O forse no. Per ora non c’è connessione certa, solo una vicinanza temporale che pesa come un sospetto.

Il caso si spacca in due. Da una parte la ragazza scomparsa, con il suo cognome ingombrante, la famiglia, l’attesa sociale che già la circonda. Dall’altra un corpo senza nome, trovato in un quartiere che non gode della stessa attenzione. Una morte reale, concreta, che non chiede autorizzazioni né riguardi.

Angelo non dice nulla. Sa che da quel momento in poi tutto cambierà, anche se nessuno lo formula ancora. Le priorità si spostano, i tempi si stringono, le responsabilità diventano più visibili. Il sistema che fino a pochi minuti prima si muoveva per prevenire un problema di immagine ora è costretto a confrontarsi con un fatto.

Il capitolo si chiude lì, su questo scarto netto. Una scomparsa che pesava per quello che rappresentava. Una morte che pesa per quello che è. E in mezzo, una connessione ancora muta, che nessuno osa nominare, ma che ha già iniziato a orientare ogni sguardo.

Avanti
Avanti

Amara